Uova: come conservare, come pulire, lettura tracciabilità su guscio e altri consigli
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Uova: come conservare, come pulire, lettura tracciabilità su guscio e altri consigli

#consigliutili Avete mai pensato alla duttilità delle uova: sode, alla coque, nei dolci, negli sformati, frittate, primi piatti, ecc. Se fate un attimo mente locale vi renderete conto che le uova sono un elemento immancabile nella nostra cucina tradizionale. Oltretutto costano poco e sempre a portata di mano. Si può discutere del fatto che possano fare bene o male, ma come in tutte le cose sono gli eccessi che mortificano il bene.. Infatti esperti dicono che le uova sono ricche di vitamine, e hanno un ottimo apporto proteico e, se è vero che hanno un’elevata quantità di colesterolo, è altrettanto vero che contengono lecitina, una sostanza che favorisce il trasporto del colesterolo dalle arterie al fegato, potenziando di fatto l’azione del “colesterolo buono”. Questo è tutto vero a patto che vengano consumate in tempo.

Tony Mazzanobile

Ingredienti

  1. uova

Passaggi

  1. QUANTI GIORNI L’UOVO PUÒ RESISTERE? Diciamo che teoricamente dal momento che viene deposto, l’uovo può durare circa 28 giorni. Ma suggerisco di consumarlo nei primi 15/20 giorni per preservare le sue proprietà. Superati i 15/20 giorni sconsiglio le cotture veloci (coque, carbonara, ecc.).

  2. COME VEDERE SE LE UOVA SONO FRESCHE. A volte si butta il cartone di confezione o si comperano dal contadino e quindi non si ha un riscontro della data di scadenza. Come fare a capire se sono ancora utilizzabili?

  3. LA PROVA DELL’ACQUA: Prendete un bicchiere o una tazza e mettete dell’acqua con un cucchiaio di sale. Se l’uovo affonda è certo che è freschissimo. Se rimane a metà bicchiere certamente non è da buttare, ma è consigliabile non fare cotture veloci tipo alla coque. Se invece galleggia buttatelo senza neanche pensarci.

  4. SCUOTERLO. Se scuotendolo sentite del rumore, vuol dire che il tuorlo non è più compattato con l’albume, qui usate l’uovo per fare una frittata o un sformato.

  5. PROVA TRASPARENZA. Occorre mettere l’uovo contro luce e se la camera d’aria all’interno del guscio è molto dilatata l’uovo è ormai scaduto; al contrario, se vedete la camera d’aria di piccole dimensioni, l’uovo è fresco. Ma questo sistema è per gente esperta, meglio che voi andiate sul sicuro.

  6. COME CONSERVARE LE UOVA. Le uova si conservano nell’apposito scomparto con la punta rivolta verso il basso (per evitare che con il passare del tempo la bolla d'aria dell'albume si ingrandisca). Se il vostro frigorifero non avesse lo sportellino chiuso, lasciate le uova nella confezione di acquisto, riparerà ugualmente le vostre uova e saranno isolate in modo corretto.

  7. Considerata la porosità del guscio, è buona regola posizionarle lontano da altri cibi per evitare che assorbano gli odori. Se accidentalmente vi accorgete che sono danneggiate, vanno messe in un contenitore di ceramica o di vetro, come un bicchiere o una tazza, chiuse con pellicola, sistemate in frigorifero e consumate nel giro di 2-3 di giorni al massimo.

  8. PULIZIA DELL’UOVO. È ritenuto da esperti che lavare le uova non sia opportuno, perché si rischia di rimuovere la pellicola naturale di protezione, che impedisce a batteri dannosi di entrarci. Questo può andare bene se le avete comprate al supermercato.

  9. Però se le avete prese dal contadino è opportuno eliminare residui di impurità prima di metterle in frigo, proprio per una questione di igiene e per non andare incontro a malattie, come aviaria e filoprin. In questo caso è opportuno pulire il guscio con un foglio di carta umido, oppure a secco con l’aiuto di uno spazzolino o di una spugnetta abrasiva (naturalmente andrà poi lavata per un eventuale riutilizzo..)

  10. UN CONSIGLIO. Non immergere un uovo nell'acqua bollente appena tolto dal frigorifero, lo sbalzo di temperatura potrebbe incrinare il guscio. Nonostante tutte le precauzioni, se il vostro uovo si fosse incrinato, per evitare che durante la cottura fuoriesca basterà aggiungere all'acqua di cottura un cucchiaino di aceto.

  11. IL SIGNIFICATO DEI NUMERI SCRITTI SUL GUSCIO: la serie di numeri e lettere scritte sull’uovo, non è altro che la TRACCIABILITÀ.

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  12. La prima cifra ci informa sul tipo di allevamento da cui provengono le uova:
    • 0 = Uova da agricoltura biologica: l’allevamento utilizza mangimi e foraggi provenienti da agricoltura biologica, integrabili fino al 20% con prodotti tradizionali. Gli animali sono in grado di razzolare liberamente all’aperto.
    • 1 = Uova da allevamento all’aperto: gli animali possono girare liberi per una parte della giornata, deponendo le uova nei pagliericci oppure sul terreno loro adibito in un ambiente esterno.

  13. 2 = Uova da allevamento a terra: le galline si muovono in un ambiente chiuso, generalmente grandi capannoni, e depongono le uova a terra, sulla lettiera o nei nidi. Le galline vivono infatti a livelli di affollamento tale per cui il movimento e soprattutto il benessere sono limitati.
    • 3 = Uova da allevamento in gabbia: gli animali non hanno libertà di movimento, trascorrono la loro vita e depongono le uova in gabbie.

  14. Segue la LA SIGLA DELLO STATO MEMBRO, che ci dice da dove arriva l’uovo. Ad esempio, troveremo IT per origine italiana.

  15. Troviamo poi il COMUNE DI ALLEVAMENTO. Qui occorre sapere che il numero stampato sul guscio è il codice ISTAT

  16. Poi LA SIGLA DELLA PROVINCIA di allevamento che è di facile lettura.

  17. Le ultime tre cifre identificano il LUOGO E NOME DA CUI LE UOVA PROVENGONO. Questo codice è assegnato dalle ASL. Esiste infatti un’anagrafe informatizzata delle aziende avicole. Per il consumatore, però, non è così immediato sapere l’azienda al quale il numero fa riferimento. Può trovare quindi sulla confezione i riferimenti.

  18. Interessante sapere che le uova fresche vengono classificate secondo il peso:
    XL – grandissime: 73 g e più
    L grandi – tra i 63 e i 73 g
    M – medie: dai 53 ai 63 g
    S – piccole: meno di 52 g

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